San Fratello

Vacanze

San Fratello

Week-End sui Monti Nebrodi

Un Week End da trascorrere in relax tra i boschi verdeggianti dei Monti Nebrodi.
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Week-end al Rifugio del Parco

Tre giorni al Rifugio del Parco, albergo di montagna situato sui monti Nebrodi, tra l'imponenza dei fitti boschi e la tranquillità dei laghi. Un'esperienza fatta di escursioni, cibo genuino e relax.

Attivita'

San Fratello

Escursione al Monte Soro e al Lago Maulazzo

Un'escursione tra i boschi di Monte Soro e le rive del piccolo lago Maulazzo.
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Escursione alle Cascate del Catafurco

Escursione con guida specializzata alle Cascate del Catafurco.
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Escursione al Bosco di Mangalaviti e al Lago Biviere

Escursione tra le tante meraviglie del Parco dei Nebrodi: il Bosco di Mangalaviti e il Lago Biviere.
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Escursione alle Rocche del Crasto

Un'escursione sulle vette delle Rocche del Crasto, habitat naturale per l'aquila reale e il grifone.
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Parco dei Nebrodi: tour dei laghi

Escursioni nel Parco dei Nebrodi, il più grande parco della Sicilia.

La località

San Fratello, cittadina posta sui Monti Nebrodi, si estende in verticale, verso l'entroterra, fino a raggiungere alcune alture dalle quali è possibile ammirare panorami mozzafiato immergendosi nel silenzio dei boschi, tra viottoli e fonti d'acqua cristallina. Il territorio comunale è da sempre soggetto a dissesto idrogeologico. San Fratello, a causa, di due frane succedutesi nel 1754 e nel 1922 si spopolò notevolmente a favore della sottostante Acquedolci. Sulla sommità della rupe, i miseri resti del castello e le imponenti rovine dell'antica chiesa madre, San Nicolò Vecchio. Verso la parte bassa, il convento di San Francesco, nel cui chiostro sono ancora leggibili brani degli affreschi di Emmanuele da Como, del XVII secolo.

La Storia

La cittadina vanta origini antichissime. Sul Monte Vecchio sono stati rinvenuti resti del primo nucleo abitato di San Fratello. Un antico insediamento greco che recenti studi ipotizzano potesse essere Apollonia. L'attuale paesino fu fondato, invece, dalla contessa Adelasia del Vasto, moglie di Ruggero I di Sicilia e madre di Ruggero II, per insediarvi una colonia di lombardi. La storia tramandata vuol far risalire al periodo normanno il ritrovamento, sul Monte Vecchio delle reliquie dei tre Santi martiri Alfio, Filadelfio e Cirino, i tre "Santi Fratelli". San Fratello ha la caratteristica di conservare ancora un dialetto gallo-italico, il quale si distacca da quello che è tipico del tradizionale dialetto siciliano. Questo particolare dialetto è testimonianza del passaggio nella cittadella di coloni provenienti dal Nord Italia, dal Piemonte, dalla Lombardia per il tramite dei Normanni conquistatori della Sicilia. Il nome originale del paese e "San Frareau" (San Filadelfio) tradotto poi erroneamente in "San Fratello" a causa dell'assonanza tra "Frareau (Filadelfio) e "Frea" (Fratello). 

Le tradizioni: La festa dei Giudei

Durante la Settimana Santa si ha una particolare unione tra sacro e profano proprio nella località nebroidea di San Fratello. Il dolore per la perdita di Cristo si unisce alla fastosità tipica del carnevale. Le viuzze del paese vengono affollate da individuitravestiti da "giudei", con dei particolari costumi costituiti da giubbe rosse e gialle impreziosite da motivi floreali e ricami e da un cappuccio rosso che ricopre la testa. Tali costumi ricordano in parte quelli dei soldati romani che flagellarono Gesù, sono di propietà delle famiglie del posto e vengono tramandati da padre in figlio, di generazione in generazione. La funzione dei “giudei” sanfratellani era, e lo è ancora, quella di disturbare la processione del Venerdì Santo. Oggi è scomparso ogni comportamento violento, e il popolo accompagna i simulacri della passione di Cristo in devoto raccoglimento.

La Gastronomia

Il territorio di San Fratello ha tra le sue tradizioni culinarie prodotti genuini e biologici dal gusto antico. Tra i prodotti tipici gli insaccati preparati con carne di maiale allevato allo stato brado. Tra i prodotti caseari si trovano i formaggi ovini, caprini e bovini e il gustoso caciocavallo risulato, ancora oggi del lavoro sapiente dei pastori locali. La pasticceria locale è molto ricca ,apprezzate sono le "bianche" e le "nere", o meglio "Passavoulant" e "Gnuchiatuli" con pasta di mandorle, gli agnelli pasquali e le stelle di Natale, la pignolata caramellata con miele locale. 

Il Cavallo Sanfratellano

Il Cavallo Sanfratellano dei Nebrodi è una razza italiana originaria della zona di Messina. Maestoso e rustico, docile e fiero, il cavallo Sanfratellano è da secoli il padrone indiscusso dei monti Nebrodi. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, dove storia e leggenda si fondono aumentandone così il suo fascino inconfutabile. La storia vuole derivare le sue origini direttamente dai cavalli siciliani (equus sicanus) famosi nell'antichità e citati dai greci e dai romani. Ma i più credono che discendano dai cavalli che i Lombardi avevano lasciato al seguito della Regina Adelaide del Vasto, terza moglie di Ruggero I, che rimasero nella vecchia San Filadelfio, oggi San Fratello da cui ha origine anche il nome. Questo cavallo è vissuto libero e brado nei boschi di San Fratello, sopportando i rigidi e lunghi inverni e le calde e assolate estati, arrangiandosi con quel poco che la natura gli offriva, ciò ha provocato una selezione naturale della specie, permettendo solo agli animali più forti e sani di sopravvivere e di riprodursi. Bellezza, robustezza e adattabilità hanno ben presto attirato l’interesse degli appassionati e degli studiosi, che, grazie anche al lavoro serio e fruttuoso degli allevatori con la collaborazione preziosa dell’Istituto Incremento Ippico di Catania, hanno favorito diversi incroci con i cavalli arabi e maremmani che hanno permesso di ottenere un animale splendido dal punto di vista morfologico, resistente alla fatica e adattabile a diverse attitudini. Tratti caratteristici di questi esemplari sono mantello dal colore uniforme nelle varietà morello, baio e baio castano. Oggi il cavallo sanfratellano viene impegnato con successo per attività di trekking, per lo sport e per l’ippoterapia. Molto amato per la sua bellezza, il suo spirito fiero e per la grande adattabilità. 

Soggiornare a San Fratello

Le tue vacanze a San Fratello
Trascorrere a San Fratello un periodo di vacanza rappresenta l'occasione irripetibile per vivere la storia e le tradizioni di un popolo e di un territorio, che affonda le sue radici nella storia millenaria della Sicilia. 

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Vieni a San Fratello

Distanze
Da Palermo: km. 138 (via autostrada)
Da Catania: km. 107 (via superstrada)
Da Messina: km. 125 (via autostrada)
 
In Auto
Da Messina: Autostrada A20, uscita allo svincolo di Sant'Agata Militello, proseguire per la SS 113 direzione Palermo fino al bivio per la SS 289.
Da Palermo: Autostrada A20, uscita allo svincolo di Sant'Agata Militello, proseguire per la SS 113 direzione Palermo fino al bivio per la SS 289.
Da Catania:  Percorrendo la superstrada Adrano-Bronte, proseguire per Cesarò quindi la SS 289.
 
In Aereo
Aeroporto di Catania, Aeroporto di Palermo
 
Informazioni turistiche
Ufficio Turistico - Via Serpi
Telefono: 0941-794030
E-mail: ufficioturismosanfratello@virgilio.it

 

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Il Santuario dei Tre Santi

In cima al Monte San Fratello, in una posizione panoramica, si erge il Santuario dei Tre Santi Alfio, Filadelfio e Cirino.

San Fratello - Monte Soro e Lago Maulazzo

Monte Soro è la vetta più alta dei Monti Nebrodi.