Barcellona Pozzo di Gotto

La località

Barcellona Pozzo di Gotto è la località più popolosa della provincia di Messina, dopo lo stesso capoluogo. Si trova adagiata in una pianura che declina a settentrione a ridosso dei verdissimi rilievi collinari della catena dei Monti Peloritani e si affaccia sul Mar Tirreno, dominato dalle bellissime Isole Eolie. Grazie alla particolare posizione geografica aperta sul mare e con sconfinati terreni in pianura e collina si può considerare un fiorente centro agricolo e commerciale. Il territorio della cittadina è attraversato dai torrenti Longano, Idria, Mela e Patrì, ed è suddiviso in numerose frazioni. Sul mare si trova la frazione di Calderà, località turistica molto frequentata nel periodo estivo per la vicinanza al centro di Barcellona P.G. e per l’ottima posizione al'interno del Golfo di Patti, nella parte collinare si trovano invece le frazioni di La Gala, Acquaficara, Portosalvo. Un territorio molto vasto, ricco di bellezze artistiche, paesaggistiche, ricco di sapori e tradizioni da scoprire. Particolare è la devozione dei barcellonesi verso il loro Santo Patrono, San Sebastiano, venerato all’interno della Basilica Minore che prende il nome dal Santo. I festeggiamenti in onore di S. Sebastiano si tengono ogni anno il venti gennaio e coinvolgono, oltre a Barcellona Pozzo di Gotto, un gran numero di visitatori provenienti da tutta la regione. Ma, senza alcun dubbio, è in occasione della Settimana Santa che Barcellona Pozzo di Gotto esprime tutto il suo spirito di conservazione di antiche tradizioni religiose. Il Venerdì Santo in tutte le parrocchie del territorio viene rievocata la Passione del Signore, con una Via Crucis itinerante per le strade della città, resa particolare dalla presenza delle “Varette”, bellissime statue rappresentati i vari momenti della Passione di Cristo. Tutta la città si riempie di devoti e vive con grande intensità questi momenti. Per la ricchezza della sua cultura e per la bellezza del territorio, molto vicina al Santuario della Madonna di Tindari, al bel Castello di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto è meta turistica durante tutto l’anno.

La storia

La città nasce dall’unione dei nuclei di Barcellona e Pozzo di Gotto, avvenuta nel 1835 per opera di Ferdinando II Re delle Due Sicilie. Prima di questa data però i due centri avevano una vita autonoma. Pozzo di Gotto sorse nel 1463 grazie al nobile Nicolò Goto e assunse questo nome proprio perché il nobile fece scavare un pozzo nelle terre in suo possesso, da utilizzare per l’irrigazione dei campi. Un documento risalente al 1463, scritto in latino volgare riporta ciò: "Nicolao de Gotho..., in quo Puzzo de Gotho...". Pozzo di Gotto era sotto l’amministrazione della città Milazzo e si rese indipendente da essa nel 1639. Barcellona nel frattempo sviluppa il centro abitato attorno alla Chiesa di San Sebastiano e inizia ad edificare i primi conventi: il convento del Carmine (1500), il Convento di Sant’Antonio di Padova (1600), il Convento dei Cappuccini (1600), il Convento dei Basiliani (1700). Successivamente anche Barcellona si ribella alla giurisdizione di Castroreale, dalla quale dipendeva. A questo punto con l’unione amministrativa operata da Ferdinando II il nuovo nome della città diviene nel 1935 “Barcellona Pozzo di Gotto”. La città appena costituita ricoprì un ruolo determinante per la cacciata definitiva dei Borboni dalla provincia e dalla Sicilia.

 

Prodotti Tipici: La Giaurrina

Legato alla festa in onore di San Sebastiano è un dolce preparato, appunto, in occasione dei festeggiamenti: La Giaurrina. Arrivato in Sicilia probabilmente durante la dominazione araba, è un dolce dai pochi e semplici ingredienti, bisogna unire tra loro principalmente miele e zucchero e seguire un procedimento particolare. Ciò che lega questo dolce a San Sebastiano è proprio il metodo di lavorazione: gli ingredienti vengono messi a bollire all’interno di un calderone, non appena il composto si presenta filamentoso viene tirato fuori e stirato ripetutamente su un chiodo, chiamato “Chiodo di San Sebastiano”, che simboleggia il martirio del Santo. Viene poi confezionato sotto la forma di treccine.

Vieni a Barcellona Pozzo di Gotto

Distanze:
Da Palermo: km. 188 Via Autostrada
Da Messina: km. 43 Via Autostrada
Da Catania: km. 135 Via Autostrada
 
In Auto:
Da Palermo: E90 e A20 fino a Barcellona Pozzo di Gotto. Imboccare l'uscita Barcellona da A20/E90
Da Messina: A20/E90 fino a Barcellona Pozzo di Gotto. Imboccare l'uscita Barcellona da A20/E90
Da Catania: A18 e A20/E90 fino a Barcellona Pozzo di Gotto. Imboccare l'uscita Barcellona da A20/E90
 
In Aereo:
Aeroporto di Palermo, Aeroporto di Catania
 
In Treno:
Stazione Ferroviaria di Barcellona-Castroreale 

Foto

La foto in copertina è:
By Utente:Ma patros (propria) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)], via Wikimedia Commons