Filicudi

La localitÓ

Percorrendo la costa siciliana che guarda verso il Mar Tirreno si contano una dopo l'altra le Isole Eolie, Filicudi appare come il profilo di un cetaceo che gode tranquillo del calore del sole. L'isola rimane, insieme alla vicina Alicudi, uno dei luoghi più conservati e meno contaminati. Il suo vulcano affiora per oltre 750 metri sopra un mare di un intenso blu, i suoi fianchi sono segnati dalla colate laviche e dalla lenta erosione del mare. Visitare Filicudi significa non solo godere della natura incontaminata, ma anche fare un tuffo nella storia antichissima degli eolidi. I centri abitati sono tre, Valdichiesa, Porto e Pecorini, in quest'ultimo si trova il caratteristico villaggio dei pescatori. Le acque che circondano l'isola sono tempestate di scogli di notevole bellezza, come quello del Mitra, del Notaro e di Montenossari. Ma quello in assoluto più bello è il faraglione chiamato "la Canna", che si eleva sottile ed altissimo per oltre 70 metri di altezza. Così guardando l'orizzonte al tramonto i sensi verranno travolti dal profumo del mare, della vegetazione e dai colori sempre differenti del cielo.

La Storia

L’isola di Filicudi, anticamente “Phoenicusa”,  prende il nome alle felci, una tipica pianta di quest’area che cresceva e cresce ancora oggi abbondante e rigogliosa.La storia delle sette isole dell'arcipelago eoliano ha radici lontanissime. I primi nuclei di popolazioni erano presenti a Filicudi già nel neolitico, a testimoniare ciò Il ritrovamenti di capanne costruite sulla spiaggia, a pianta ovale con mura fatte di ciottoli. La struttura di queste capanne evidenzia un periodo di particolare pace, in cui la popolazione locale viveva senza alcun timore di aggressioni. Successivamente qualcosa cambiò, probabilmente perché le Eolie si trovarono al centro del commercio dei metalli. Gli abitanti delle isole sentirono il bisogno di difendersi così costruirono  a Filicudi, come in altre isole, un villaggio sulla cima di Capo Graziano. Il commerciò continuò floridamente e l’isola divenne un vero e proprio deposito delle merci che arrivavano dalla cornovaglia e che sarebbero poi state smerciate in tutto il Mediterraneo. Ma dalla fine 1200 non c’è più traccia di vita nell’isola. I nuovi popoli che abitarono Filicudi furono i greci i quali si insediarono nell’isola tra il VI ed il V secolo a.C. La Storia successiva non è bene nota, probabilmente vi arrivarono anche i normanni. In epoca piuttosto recente Filicudi, ha iniziato ad essere meta molto ambita dai turisti che vogliono godere appieno delle caratteristiche che un isola è in grado di offrire. Tranquillità, buona cucina fatta prevalentemente di prodotti del pescato, e distacco dalla vita caotica delle grandi città. 

La fauna marina dell'isola

Filicudi oltre ad essere una bellissima isola, tranquilla, dalla vegetazione rigogliosa, dalla buona cucina, dai tramonti mozzafiato, ha anche il privilegio di ospitare nelle acque che la circondano una fauna marina piuttosto ricca. Non di rado capita di scorgere magnifici esemplati di tartaruga "Caretta Caretta" intente a crogiolarsi al calore del sole isolano, o di incrociare gruppi di Stenelle che saltano fuori dall'acqua cristallina e ricca di specie ittiche.
 

Vieni a Filicudi

Dall'aeroporto di Catania: Arrivando all'aeroporto di Catania sono disponibili collegamenti tramite autolinee verso il porto di Milazzo, da qui i trasferimenti vengono effettuati tramite aliscafo.

Dall'aeroporto di Palermo: E' possibile raggiungere in treno la località di Milazzo, collegata tramite aliscafo all'isola di Filicudi.

Da Messina: Sono disponibili collegamenti marittimi dal porto di Messina, oppure è possibile raggiungere Milazzo tramite ferrovia o autolinee e da il trasferimento all'isola di Filicudi è effettuato tramite aliscafo.

 

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