La Chiesa Madre di Gangi

90024 Gangi PA, Italy - panoramio (18)

 

La Chiesa Madre di Gangi, intitolata a San Nicolò di Bari, si sviluppò in epoca normanna contemporaneamente all’edificazione della stessa cittadina. Inoltre, secondo la documentazione oggi disponibile, nel 1429, la chiesa sorgeva già nel sito più privilegiato del borgo, nella piazza cittadina, quale cuore della comunità e sede del potere civico. L’impianto originario della chiesa, era chiaramente di dimensioni più ridotte rispetto alle attuali e probabilmente era costituito da una sola navata, più corta e stretta di quella odierna, intercettata da un transetto trasversale, mentre il cappellone e le cappelle erano dotate di absidi circolari. Tra il XVII e il XVIII, sull’edificio furono realizzati numerosi interventi e in questa occasione, la Chiesa Madre, assunse l’impianto basilicale a tre navate con una pianta a croce latina, subendo un allargamento verso la piazza e un allungamento lungo l’asse longitudinale, che la portò a inglobare la vecchia torre civica; risale forse a questo periodo anche la realizzazione della cupola. All’interno della chiesa è possibile ammirare diverse opere d’arte, i cui autori possono essere individuati in due grandi esponenti del panorama artistico siciliano, quali Giuseppe Salerno e Filippo Quattrocchi. Al primo va attribuita la notissima tela posta nel cappellone, raffigurante Il Giudizio Universale, che ha come modello l’omonima opera di Michelangelo. Particolare è la curiosità che esercita sul visitatore la famosa Cripta, contenente le mummie di alcuni sacerdoti, comunemente conosciuta come "’a fossa di parrini", dove si trovano le spoglie di un centinaio di preti ed arcipreti, alcune perfettamente conservate, che hanno svolto le loro funzioni religiose a Gangi tra il 1735 ed il 1872 circa.