Il Castello di Milazzo

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Il Castello e tutta l'area compresa nell'ampio recinto delle mura spagnole, costituisce la più estesa cittadella fortificata esistente in Sicilia, con una superficie di oltre 12.000 m² occupati. La fortezza sorge alla sommità del Borgo Antico di Milazzo ed ha avuto in passato un grande valore strategico, grazie alla sua collocazione protesa verso le Isole Eolie; il Castello infatti, si erge al culmine del promontorio, protetto da uno strapiombo. Il mastio, ovvero la torre principale, comunemente chiamata 'torre saracena', sorge al culmine del castello e si tratta probabilmente dell'elemento più antico del complesso. I primi documenti storici riguardanti il Castello, risalgono al periodo normanno, intorno all'XI secolo, quando viene edificato il mastio appunto. Nel XII secolo, Federico II di Svevia, amplia la fortificazione attorno al mastio e fu sotto Alfonso il Magnanimo, che il castello venne ristrutturato e venne costruita la “Cinta aragonese”, che ingloba la struttura federiciana. Si ritiene che nei primi decenni del 1500, iniziarono i lavori per la costruzione della “Cinta spagnola”, struttura che include il vecchio abitato medievale che in quest’area si era sviluppato nel corso dei secoli e che è in parte visibile negli scavi all’interno. Tra il 1600 e il 1700, qui erano presenti vari edifici civili come il Palazzo dei Giurati situato di fronte al Duomo Vecchio. Nel 1860, dopo la conquista di Garibaldi, l’esercito borbonico abbandona il presidio che aveva sul castello, mentre con l'avvento del Regno d'Italia, la struttura viene adibita a carcere giudiziario. Negli ultimi anni, il complesso è stato oggetto di due importanti restauri.

Misteri e leggende

Come tutti i Castelli che si rispettino, anche in quello di Milazzo vivono leggende tramandate di generazione in generazione. Iniziamo con il "Mistero della Gabbia del Castello" un'inquietante storia vera.

Vieni a visitare il Castello di Milazzo

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