Il Castello di Lipari

L'area del Castello

Il Centro Storico di Lipari si mostra imponente per via dell’area archeologica denominata “Il Castello”. Costruito in varie epoche sulla rupe lavica sulla quale per secoli si sono succeduti gli insediamenti dei primi abitanti dell’isola, il castello fu sede dei villaggi di popolazioni preistoriche, fortezza bizantina, araba ed anche normanna, borgo medievale. Viene considerato uno dei siti più a lungo abitati del Mediterraneo, punto di incontro di culture di ogni tempo. Nel XIII secolo furono costruite mura di fortificazione e torri, una di queste torri è ancora visibile, rimasta indenne dalle successive ricostruzioni. All’interno delle mura fortificatorie si trovano diverse edificazioni, la chiesa di S.Caterina, oggi chiusa al culto, l’abside della chiesa di età cinquecentesca dell’Addolorata, la Chiesa della Madonna delle Grazie, anch’essa chiusa al culto ed infine la Cattedrale di San Bartolo, patrono dell’isola. Su uno dei lati della Cattedrale si trova anche il palazzo vescovile del tardo ‘700.

Nel 1083 il Granconte Ruggero vi insediò un nucleo di Benedettini e nel 1131 fece costruire la cattedrale che divenne sede vescovile. La cattedrale, nonostante i vari interventi delle diverse epoche, conserva ancora tracce normanne nella zona absidale. Il Castello di Lipari è formato da un roccione a pareti quasi perfettamente verticali. Chi osserva il castello dalla pianura rimane stupito dalla cortina di mura che gli conferisce un aspetto imponente. Fino all’inizio del XX secolo l’unico accesso alla rocca era una stradella che ancora oggi si inerpica passando all’interno delle mura. La sommità dell’area essendo stata abitata dall’uomo neolitico fin quasi ai nostri giorni, ha una notevole importanza pertanto è stato realizzato un parco archeologico con una ricca esposizione museale.