Chiesa di S.NicolÚ di Bari a Gioiosa Marea

La Chiesa

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L'attuale chiesa di San Nicolò di Bari raccoglie l'eredità dell'amonia chiesa un tempo situata nel vecchio centro di Gioiosa Guardia.
L'edificazione della nuova chiesa avvenne in più tempi: nel 1825 si concluse la costruzione della prima parte relativa alla zona  dell'Altare Maggiore; successivamente nel 1855 furono completate le tre navate. Per concludere nel 1905 si ebbe anche la costruzione del campanile a pianta quadrata.
 
L'edificio ha una pianta rettangolare con tre navate. Il prospetto principale della Chiesa di San Nicolò di Bari, presenta un portale in pietra concluso con un frontone curvo, interrotto al centro da un'edicola con la statua del Santo. Procedendo verso l'interno si trovano altari ed opere d'arte provenienti dalla vecchia chiesetta situata a Gioiosa Guardia. 
 
Di grande valore artistico è l'Altare Maggiore in marmo, costruito in stile barocco; sulla parte superiore dell'altare è situata la stata in legno di San Nicolò.
La chiesa è arricchiata dalla presenza, sulla parte superiore al portone principale, di un organo a canne datato 1725.

La festa dell'Ottava di Pasqua

La festa dell’Ottava di Pasqua è la festa più tipica di Gioiosa Marea e si svolge, ogni anno, otto giorni dopo la Pasqua. Questa ricorrenza ricorda di quando, in una data che ricade probabilmente fra il 1795 e il 1797, gli abitanti di Gioiosa Guardia, che avevano deciso di trasferirsi sul mare, portarono con una lunga processione a piedi la statua del loro patrono San Nicola, dal vecchio insediamento situato sul Monte Meliuso a quello nuovo di Gioiosa Marea, sito a Ciappe di Tono.

La processione, che in quel tempo aveva coinvolto tutte le contrade sino a giungere al centro abitato, viene rievocata ancora oggi, sebbene siano state fatte alcune modifiche al percorso, che prevede adesso soltanto l’attraversamento delle vie del paese, (con un piccolo tratto anche a Zappardino, nel comune di Piraino).

Il santo esce dalla chiesa accompagnato dalle statue di S. Giuseppe e della Madonna delle Grazie che fanno ritorno in chiesa dopo il giro del centro cittadino. Durante la processione, spesso, la statua si muove a tempo di musica oppure viene fatta girare su se stessa, mentre la folla e i portatori gridano “Viva San Nicola”.