La Rocca di Cefalý

La Rocca

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In una terra in cui miti e storia si uniscono, anche elementi naturali come un'altura rocciosa possono conservare racconti affascinanti e misteriosi. La tradizione vuole che alla Rocca di Cefalù sia legata la leggenda del pastore Dafni, figlio di Hermes. Si narra che Dafni, punito con la cecità dopo aver tradito la figlia prediletta di Giunone, trascorse il resto della sua vita sulle spiagge di Cefalù. Alla sua morte, per volere degli dei fu trasformato in roccia.

La Rocca non costituisce solamente lo splendido sfondo scenografico che tanto caratterizza l'immagine iconografica di Cefalù, bensì, è parte integrante di Cefalù stessa, che si è sviluppata alle sue pendici e ha tratto dalla sua roccia il materiale da costruzione per lo sviluppo dell'abitato. La Rocca, madre, genera e domina il paese e ne racconta parte di storia, ricca com'è di testimonianze che si sono in essa stratificate nel corso dei secoli. Il rapporto che Cefalù ha sempre avuto con la Rocca dona forza all'ipotesi secondo la quale Kephaloidion, antico nome di Cefalù, derivi da "Kefalis", cioè "testa", in relazione alla caratteristica forma della Rocca.

Il Castello

La Rocca di Cefalù può godere della presenza di varie testimonianze del passato: Il Castello, Il Tempio di Diana, le Mura Merlate. 

I suggestivi ruderi del Castello di Cefalù sono risalente al XIII-XIV secolo. Di tale struttura, si conservano le antiche pietre rimaste a testimonianza della trascorsa potenza, resti che consentono comunque di tracciare una ipotetica planimetria che comprende due torri e suddivide il Castello in dodici ambienti. La posizione del Castello, che domina dall'alto l'intero territorio circostante Cefalù, lascia intuire la rilevanza della Rocca come importante punto strategico.