La riserva di Marinello

Riserva Naturale Orientata "Laghetti di Marinello"

In provincia di Messina, nel territorio di Patti, si estende su ben 400 ettari una Riserva Naturale. Sulla parte costiera della Riserva Naturale Orientata dei Laghetti di Marinello l'azione delle maree ha creato una lingua di spiaggia che si allunga tra il mare del Golfo di Patti e la base del promontorio, ovvero quella parte in cui sprofonda verticalmente la rocca sulla quale sorge il Santuario di Tindari.

Qui, in un’aria dall’ampiezza variabile a seconda del capriccio delle correnti marine, del moto ondoso e del vento, si mettono in fila da tre a sette laghetti, fermo restando che i tre specchi d’acqua più lontani dal mare sono permanenti,anche se modificano la loro estensione.

I laghi Marinello, Mergolo e Verde  sono uno spettacolo. Camminando per le dune e la battigia, dietro alti cespugli e radi canneti si aprono delle pozze di acqua salmastra il cui colore varia a seconda dell’incidenza della luce: si va dal verde bosco più profondo al turchese più metallico, scoprendo il blu di Prussia nelle parti più centrali del Mergolo. Cannucce e grappoli di Elicriso accolgono i visitatori, guidati fin qui soprattutto dalle grida degli uccelli che tra queste rocce e questa vegetazione vivono, nidificano, si cibano. l gabbiani, ad esempio, si lanciano in picchiate mozzafiato dalle rocce della rocca, mentre le bianche garzette percorrono e ripercorrono le sponde dei laghetti arando la sabbia con il loro lungo becco.

Attorno a queste acque saline si possono incontrare sia il Lui Piccolo, sia la Cicogna Bianca, così come in acqua si avvistano nuvole del rarissimo Ghiozzetto Reticolato (Buenia affinis).

La leggenda dei Laghetti

La formazione dei laghetti è legata ad un miracolo della Madonna di Tindari. A quest’ultima si era rivolta una donna, per ottenere la guarigione della figlia gravemente malata. Ottenuta la grazia, si recò al santuario per sciogliere il voto, ma, una volta davanti alla statua, esclamò: "Sono partita da lontano per vedere una più brutta di me!". Tutta presa dalla sua commissione, però, aveva lasciato incustodita la bambina che, sporgendosi dal costone di roccia, improvvisamente precipitò di sotto. La donna, allora, cadde ginocchioni davanti alla statua della Madonna, dicendo: "Se siete voi la miracolosa Vergine che per la prima volta mi avete salvata la figlia, salvatela una seconda volta". E la Madonna fece il miracolo, facendo comparire un piccolo arenile sabbioso al posto del mare spumeggiante, dove la bambina si ritrovò posata morbidamente. Un pescatore la restituì alla madre che, evidentemente, da allora, ebbe un concetto molto diverso della bellezza!

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