Castello del Buonconsiglio

20110727 Trento Buonconsiglio Castle 6609

Il Castello del Buoncosiglio di Trento all'inizio fu una fortezza a controllo della strada per la Germania, poi divenne sede della residenza vescovile e, infine, ultima destinazione dei patrioti italiani giustiziati durante la prima guerra mondiale. Questa è, in sintesi, la storia del più noto monumento del Trentino Alto Adige. Il nucleo centrale del castello, detto Castelvecchio, fu edificato verso il 1240 attorno alla torre d'Augusto, fu solo al principio del 1400 che il complesso acquisì un più marcato carattere resienziale, in seguito alla creazione del giardino interno e all'innalzamento della torre dell'Aquila, cui seguì nella seconda metà del secolo l'apertura del cortile interno. Non poteva esimersi dal lasciarvi il suo segno il vescovo Bernardo Cles, che partecipò di persona alla progettazione del Magno Palazzo unito nel 1688 a Castelvecchio con la costruzione della "Giunta albertiana".

I Musei del Castello

La visita del Castello del Buonconsiglio ha inizio nelle falegnamerie, dove l'irredentismo è il filo conduttore del Museo storico in Trento; gli altri ambienti ospitano i Monumenti e Collezioni provinciali, con raccolte di archeologia, scultura e pittura. Vero e proprio fulcro di Castelvecchio è il cortile, aperto da tre ordini di loggiati, dove si segnala il Carlo Magno in trono realizzato dal vicentino Mrcello Fogolino; attraverso il primo loggiato si entra nel Magno Palazzo, con cappella e sala del Tribunale decorate  da affreschi di Dosso Dossi, per poi entrare nei fastosi ambienti della Giunta albertiana, in un tripudio di stucchi e pitture barocche. Questi fanno corona a prestigiosi lavori di artisti d'epoca precedente, come Zaccaria Zacchi, al quale si devono le teste in terracotta nel cortile dei Leoni, e il Romanino che affrescò ka kiggia dakka quale si scende alla fossa dei martiri, dove vennero impiccati Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa; il fregio della Sala grande è opera di Dossi.