La Mole Antonelliana

La Mole di Torino

Torino and Mole Antonelliana from Villa della Regina

La Mole Antonelliana di Torino è uno dei simboli italiani per eccellenza. In passato fu la costruzione realizzata in muratura più alta d'Europa, per questo motivo fu chiamata "Mole"; l'appellativo "Antonelliana" deriva, invece, dal suo architetto: Alessandro Antonelli. Con un'altezza di 167,5 metri oggi è sede del Museo nazionale del cinema.
 
Nel corso del XX furono necessari degli interventi di ristrutturazione utilizzando cavi di acciaio e cemento armato, per cui essa non può più considerarsi una struttura esclusivamente in muratura. 
 
La parte inferiore inizia con una base quadrata, al di sopra di essa, ad un'altezza che va dai 40 a 80 metri, si eleva la cupola. La suddetta cupola è sovrastata da un'altra struttura, alta circa 20 metri, denominata "Tempietto". Sopra il Tempietto, si staglia la lunga guglia, costituita da un basamento detto "Lanterna" alto 18 metri, e dalla cuspide della guglia, che parte da quota 113 metri. Per ultima, la stella a 12 punte in cima permette di raggiungere i 167,5 metri di altezza totale di tutto l'edificio.

La Storia

Nel 1848 la comunità ebraica torinese acquistò un terreno per costruire un nuovo tempio e una scuola. Il progetto originale prevedeva un edificio alto solo 47 metri ma, in corso d'opera, l'architetto Alessandro Antonelli propose delle modifiche al progetto, tali modifiche prevedevano l'innalzamento dell'edificio a ben 113 metri. La proposta non fu accolta dalla comunità ebraica torinese la quale decise di interrompere i lavori e optare per un provvisorio tetto piatto. Nel 1873 la comunità israelità cedette l'opera al Comune di Torino in cambio di un altro terreno (sul quale sorge l'attuale sinagoga). Il Comune si fece carico dei costi di ultimazione dell'edificio antonelliano con l'intenzione di dedicarla al re d'Italia Vittorio Emanuele II

I lavori furono così ripresi da Antonelli che fece aggiungere alla struttura esistente il "Tempietto", composto da un colonnato neoclassico a due piani a base quadrata. Dai novanta metri in su abbandono la base quadrata progettando un colonnato in granito a base circolare, chiamato la "Lanterna"  e raggiungendo così l'altezza di 113 metri alla fine del 1885. Nello stesso periodo ideò una guglia di 50 metri che avrebbe sovrastato la Lanterna. A pochi mesi dalla sua morte (avvenuta nel 1888) Antonelli ipotizzò di terminare la guglia con una stella a 5 punte, ma poi optò per una statua, raffigurante un "Genio Alato", simbolo di Casa Savoia. 

In seguito alla morte di Antonelli, la guglia fu completata dal figlio Costanzo e dall'allievo Crescentino Caselli. La posa finale del "Genio Alato" avvenne il 10 aprile 1889 e l'edificio raggiunse un'altezza complessiva di 167,35 metri.