Il Duomo di Monreale

L'edificio

Monreale Cathedral exterior BW 2012-10-09 10-23-10

 

Il Duomo di Santa Maria Nuova a Monreale fu costruito a partire dal 1174 per volere di Guglielmo II d'Altavilla, re di Sicilia dal 1166 al 1189, è famosa per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano l'interno. Nell'agosto del 1926 papa Pio XI l'ha elevata a basilica minore. Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità UNESCO nell'ambito dell' "Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale". L’esterno del duomo monrealese si presenta a prima vista piuttosto spoglio, ad eccezione dell’elegante ricamo in pietra che orna le absidi. La facciata, volta verso ovest, è caratterizzata da due massicce torri quadrangolari raccordate da un portico. Quest’ultimo, detto “Portico del Paradiso”, fu rifatto sul finire del Settecento, su disegno dell’architetto Ignazio Marabitti, per sostituire il portico orginario, crollato nel 1770. È coronato da una balaustra dietro la quale si scorge una decorazione di archetti ciechi che richiama quella delle absidi.

Le cappelle

Nell'ala sinistra della cattedrale, attraverso una cancellata in rame giallo riccamente lavorato, si accede alla cappella del Crocifisso, magnifico esempio di barocco siciliano; fu realizzata nel 1690 per ordine dell’arcivescovo Giovanni Roano il quale si rivolse all'architetto Angelo Italia da Licata, lo stesso che aveva realizzato la chiesa dei Gesuiti a Palermo. Una strabocchevole decorazione policroma in marmo avvolge il visitatore da ogni parte e convoglia lo sguardo verso l'altare dove è sistemato un Crocifisso che, secondo la tradizione, fu donato dallo stesso Guglielmo II.

I Mosaici

Caratteristica del Duomo di Monreale sono i Mosaici, essi si susseguono su tutte le pareti  e costituiscono il ciclo musivo più vasto del mondo, secondo solo a quello di Santa Sofia a Istanbul, il più vasto in assoluto in Italia. Le immagini furono realizzate con un numero incalcolabile di tessere incastonate su un fondo d’oro zecchino. Alla decorazione fu posta mano quando la chiesa non era ancora del tutto terminata, ma non esistono riferimenti precisi riguardo alla datazione: presumibilmente furono terminati prima della morte di re Guglielmo nel 1189.

Il Chiostro

Del chiostro, a ridosso del Duomo, si ha una prima visione dalle terrazze della chiesa, cui si accede da una scala interna. Dall’alto si può cogliere nella sua interezza, ma è solo accedendo all’interno che si è conquistati dal suo incredibile fascino. Esso faceva parte del convento dei Benedettini e fu edificato per ordine di re Gugliemo contemporaneamente alla cattedrale. Lungo il suo perimetro perfettamente quadrato (47 x 47 m) si sviluppa una sequenza di colonnine binate sormontate da capitelli doviziosamente scolpiti e cesellati da ignoti artisti di svariata estrazione culturale che, nella loro realizzazione, profusero grande fantasia e sentimento. In una straordinaria quantità di elementi decorativi, ai soggetti sacri si fondono motivi animali, vegetali, personaggi secolari e fantastici; spiccano, fra i tanti, il capitello dell’Annunciazione e quello con l’immagine di Gugliemo che offre la chiesa alla Vergine.
Oltre che dalla ridondante ornamentazione dei capitelli, l’attenzione è attratta da una fontanella  situata nell’angolo sud-ovest, all’interno di un recinto quadrangolare: essa mima nella forma un palmizio sormontato da un bocciolo decorato con dodici figure e altrettante bocche leonine dalle quali l’acqua ricade nella vasca.