Il Duomo di Messina

Il Duomo

Duomo di Messina

 

Il Duomo di Messina fu costruito nel XIII secolo sotto il Regno di Ruggero. Fu anch'esso colpito e in parte distrutto dal violento terremoto del 1908. Delle prime costruzioni conserva alcune parti delle mura perimetrali, l'abside centrale e le tre porte monumentali della facciata. Il portone principale risale al XIV secolo ed è abbellito da colonnine, rilievi e figure di angeli. L'interno del Duomo è suddiviso in tre navate: nella navata di destra, al primo altare, vi è la statua di San Giovanni Battista realizzata da Antonello Gagini nel 1525; dalla navata di sinistra si accede al Tesoro.

La particolarità del Duomo è costituita dal Campanile e dall'orologio astronomico. Il meccanismo è di fattura straburghese ed è ricco di figure simboliche: il calendario astronomico, il leone coronato che a mezzogiorno in punto ruggisce, il gallo che muove le grandi ali, Dina e Clarenza, due eroine messinesi della guerra del Vespro, la morte che agita la falce e infine i giorni della settimana su carri dorati. Ogni quindici minuti le due statue di Dina e Clarenza segnano lo scorrere del tempo. Lo scoccare delle ore è accompagnato dal movimento di due caroselli situati nelle insenature più basse del campanile. I giorni sono raffigurati da sette carri guidati da divinità. 

Ogni giorno alle dodici in punto, l'intero orologio si anima e prende vita un vero e proprio spettacolo: il leone, ruggendo, agita la bandiera che tiene tra le sue zampe, subito dopo il gallo battendo le ali emette il suo caratteristico verso.

Accanto al Duomo, all'interno di un suggestivo museo, è stato raccolto il Tesoro del Duomo: tre calici d'argento secenteschi, reliquiari e candelieri, tra essi spicca la "Manta d'oro" realizzata da Lorenzo Mangani, che in occasione delle grandi festività, copre il quadro della Madonna delle lettere sull'altare maggiore della cattedrale.